Art. 1- E’ costituita l’associazione denominata “Verso Laboratorio Interculturale”, con sede in Siena Via Roma n. 56; è una libera associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo (e potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea Straordinaria degli associati), ha carattere economico e sociale ed è senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto. L’Associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi nonché partecipare ad enti con scopi sociali e culturali.

Art. 2Scopi dell’Associazione:

Verso Laboratorio Interculturale è un’associazione di promozione sociale e culturale che si richiama ai principi di eguaglianza, giustizia, tolleranza e mutualità propri della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Essa opera in campo sociale, culturale, legale, formativo e artistico e promuove e persegue prevalentemente finalità di solidarietà, formazione e inclusione sociale per i cittadini di origine straniera, gli apolidi e chiunque si trovi in una condizione di marginalità ed esclusione sociale.

Per raggiungere i suoi scopi l’associazione a) promuove l’impegno umano e sociale dei cittadini democratici senza alcuna discriminazione su base etnica, religiosa, politica, di orientamento sessuale e di genere; b) incoraggia il dialogo e lo scambio interculturale a tutti i livelli; c) favorisce la nascita di un collegamento stabile tra tutte le associazioni, gli enti, le università e gli altri soggetti collettivi impegnati nel campo delle migrazioni, dello scambio interculturale e della inclusione sociale; d) incoraggia la piena valorizzazione di ogni singolo individuo, della comunità e del territorio attraverso l’utilizzo, la progettazione e la sperimentazione di molteplici forme di espressione e la condivisione di esperienze e competenze diverse; e) promuove la ricerca e la disseminazione delle informazioni sui temi delle migrazioni e della intercultura. A tali fini, essa utilizza un approccio interdisciplinare e interculturale e si avvale di uno sguardo antropologico nel pieno rispetto delle diversità, necessità e aspettative che compongono una società multiculturale.

L’associazione si impegna inoltre per l’affermazione di una cultura non violenta e di pace, per la risoluzione pacifica dei conflitti allo scopo di concorrere alla realizzazione di una società pacifica, solidale e multietnica.

L’associazione opera rispettando e sostenendo i diritti umani e ambientali, le libertà fondamentali, i principi di pari opportunità e ripudiando il fascismo e ogni forma di discriminazione e violenza.

Art. 3 – Attività dell’Associazione

A titolo esemplificativo e non tassativo e comunque strumentale al raggiungimento dello scopo sociale, l’associazione svolgerà le seguenti attività su temi di carattere socio-culturale, legale, artistico e di difesa e garanzia dei diritti:

– la fornitura di servizi di accoglienza per cittadini di origine straniera, richiedenti asilo, e apolidi;

– l’assistenza sociale, umana, psicologica, sanitaria e legale, strumentali allo scopo sociale;

– lo studio e la ricerca, strumentali allo scopo sociale, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.

– l’educazione alle conoscenze e all’uso dei servizi pubblici (amministrativi, sociosanitari, legali) e ai principi civili e democratici sanciti dalla Costituzione italiana;

– l’azione tesa a favorire, mediante un impegno quotidiano, l’affermazione dei diritti e la tutela di cittadini stranieri, apolidi e delle fasce più deboli della popolazione, la lotta all’emarginazione, alla solitudine e al disagio;

– l’attività di sostegno e affiancamento nei percorsi d’inserimento lavorativo finalizzati all’indipendenza e dignità economico-sociale, in particolar modo, ma non esclusivamente, per i cittadini di origine straniera e apolidi.

– la programmazione e la progettazione strumentali allo scopo sociale;

– la collaborazione e il confronto con altre forme di associazionismo locale, nazionale ed internazionale nella prospettiva dell’ interscambio culturale;

–  la salvaguardia, il recupero, la valorizzazione del patrimonio architettonico, artistico e ambientale ed il riutilizzo a scopo sociale e di produzione culturale degli spazi e dei luoghi di possibile interesse collettivo;

– l’intervento per favorire e promuovere, attraverso le attività artistiche e creative, l’integrazione delle persone e in particolare di quelle in condizioni di disagio;

– attività culturali: tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, incontri pubblici, inchieste, seminari, istituzione di biblioteche, proiezione di film e documentari culturali, mostre, festival, eventi pubblici e privati.

– attività di formazione e aggiornamento: corsi di preparazione e corsi di perfezionamento in particolare nelle scienze sociali; corsi di mediazione linguistica e culturale e per l’insegnamento della lingua italiana; corsi di attività ricreative, artistiche e socio-educative; costituzione di comitati o gruppi di studio e ricerca; l’organizzazione e la gestione di corsi di aggiornamento, formazione ed informazione rivolti al mondo della scuola, ai docenti e agli studenti di ogni ordine e grado;

– attività editoriale, di comunicazione e informazione, compresa la pubblicazione di atti di convegni, di seminari e degli studi e ricerche, di bollettini informativi;

– ideazione, sviluppo e/o finanziamento di progetti artistici, culturali, scientifici, sociali ed economici.

– L’associazione potrà anche fornire servizi e consulenze a terzi qualora rientranti all’interno del suo scopo sociale, tra cui a puro titolo esemplificativo:

– servizi di mediazione linguistica e culturale nei settori in cui opera nell’ambito dell’accoglienza di cittadini stranieri. In particolar modo mediazione linguistico-culturale in ambito legale, medico e amministrativo;

– servizi di consulenza legale e amministrativa per cittadini di origine straniera e apolidi o soggetti terzi che lavorano nel campo dell’accoglienza e delle migrazioni;

– attività di controllo e supervisione sulla qualità dei servizi offerti per l’accoglienza e nel campo delle politiche migratorie più in generale;

– attività di progettazione per terzi.

Per la realizzazione della propria attività l’Associazione si potrà avvalere della partecipazione di Enti pubblici e privati anche stranieri, nonché di contributi da parte di privati sia in forma di erogazioni liberali che di sponsorizzazioni culturali. In particolare potrà compiere tutte quelle operazioni che il Consiglio Direttivo, ritenga opportune per il perseguimento dei fini istituzionali.

Per questo l’Associazione potrà avvalersi di qualsiasi forma di contratto o accordo per l’ottenimento dei mezzi e per la gestione degli spazi, necessari al perseguimento del proprio oggetto, anche a mezzo gestione, ed eventuale costruzione in proprio, di luoghi da destinare all’esercizio di attività sociali.

Sono espressamente escluse dallo scopo associativo finalità politiche e lucrative.

Per le attività strumentali di raggiungimento dei suoi fini, l’Associazione si serve della consulenza tecnica delle associazioni di categoria per come istituite.

Art. 4I soci effettivi dell’ordine dell’associazione sono le persone fisiche che ne fanno richiesta. Possono essere soci anche le associazioni, le scuole di ogni ordine e grado, gli altri soggetti collettivi operanti a livello locale o nazionale, aventi sede in Italia o in altri paesi.

L’adesione all’associazione avviene attraverso la sottoscrizione della quota sociale su base annuale. La categoria dei soci è unica e il numero degli stessi illimitato. Ad ogni associato sono attribuiti pari diritti e pari doveri. Ogni associato ha diritto a partecipare a tutte le manifestazioni e le attività dell’associazione.

  • L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiorenne il diritto di partecipazione e voto nelle assemblee indette per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti, nonché per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e per l’approvazione del rendiconto consuntivo e di quello preventivo. Essa comporta inoltre il diritto di essere eletti alle cariche sociali, di farsi rappresentare in assemblea, di conoscere i programmi dell’associazione e proporre iniziative, di consultare presso la sede dell’associazione i libri verbali e di trarne copia.
  • Sono soci dell’associazione coloro che aderiscono all’associazione, accettando e condividendo i principi fondanti e gli scopi che l’associazione si è data con il presente statuto, indipendentemente da convinzioni politiche e religiose, sesso ed identità sessuale, cittadinanza, appartenenza etnica.
  • I soci sono tenuti a collaborare, attraverso le attività artistiche, culturali e sociali:
  • alla realizzazione degli obiettivi e delle finalità previsti dallo statuto;
  • a realizzare gratuitamente a beneficio della Associazione almeno una attività all’anno, del proprio settore;
  • Chiunque aderisca all’associazione può in qualsiasi momento notificare la propria volontà di recedere dal novero dei soci dell’associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo quello nel quale il consiglio direttivo riceva la notifica della volontà di recesso.
  • In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’associazione può esserne escluso, previa deliberazione del comitato direttivo. L’esclusione ha effetto dal decimo giorno successivo alla notifica all’interessato del procedimento di esclusione, che deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione viene deliberata.

Art. 5 – L’esercizio dei diritti sociali spetta solo ai soci in regola con il versamento della quota associativa.

La quota sociale di adesione e quella naturale saranno fissate annualmente dal consiglio direttivo dell’associazione in base alle necessità di bilancio, e saranno sottoposte alla ratifica dell’assemblea generale dei soci.

La quota sociale può anche non essere fissa, ma variabile e calcolata su specifici indicatori.

La quota sociale non è trasmissibile ad eccezione del trasferimento a causa di morte di socio.

La quota sociale non è rivalutabile e non è rimborsabile.

I soci effettivi hanno diritto a partecipare a tutte le attività sociali ed all’elettorato attivo e passivo alle cariche sociali.

 

Art. 6 – Sono organi dell’associazione:

  1. l’assemblea dei soci;
  2. il consiglio direttivo;
  3. il presidente e i vice presidenti.
  4. l’economo e/o tesoriere.

 

Art. 7L’assemblea generale dei soci è l’organo sovrano dell’associazione.

L’assemblea generale è costituita da tutti i soci regolarmente iscritti all’associazione e si riunisce in sedute ordinarie e straordinarie.

Sono di competenza dell’assemblea ordinaria:

  1. L’indicazione delle linee strategiche guida per l’attività dell’associazione su proposta del consiglio direttivo;
  2. L’approvazione del conto consuntivo, la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione entro il 30 (trenta) aprile di ogni anno;
  3. La nomina dei componenti del consiglio direttivo;
  4. La trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dello statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame del consiglio direttivo.

Sono di competenza dell’assemblea straordinaria:

  1. le modifiche dell’atto costitutivo;
  2. lo scioglimento dell’associazione, la nomina, la revoca ed i poteri dei liquidatori.

 

Art. 8L’assemblea ordinaria si riunisce almeno 1 (una) volta all’anno entro la fine del mese di aprile per deliberare sull’approvazione del conto consuntivo, sulla destinazione dell’avanzo di gestione o sulla delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione.

Gli avvisi per le sedute dell’assemblea dovranno essere inviati almeno 10 (dieci) giorni prima della convocazione, salvo casi di urgenza e dovranno contenere l’indicazione del luogo, il giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare. Tali avvisi potranno essere inviati a mezzo lettera, posta elettronica, sms, fax o attraverso pubblicazioni su quotidiani a diffusione locale con contestuale affissione in sede dell’avviso di convocazione.

Non possono partecipare all’assemblea i soci che non siano in regola con il pagamento della quota sociale.

Art. 9– Il presidente dell’associazione è di diritto il presidente dell’assemblea. In caso di sua assenza a presiedere sarà chiamato il vice presidente più anziano di età o in assenza di quest’ultimo e dell’altro vice, il consigliere più anziano di età.

Il presidente dell’assemblea nomina un segretario.

L’assemblea è valida in prima convocazione quando sia presente almeno la metà più uno dei soci.

Trascorsa un’ora da quella fissata, l’assemblea sarà valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Le votazioni possono avvenire per scrutinio segreto, per appello nominale, per alzata e seduta o per alzata di mano.

Spetta al presidente la scelta del tipo di votazione.

Non sono ammessi voti per corrispondenza. Ciascun socio può votare solo previa delega. Non sono ammesse più di tre deleghe a socio.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti (metà più uno); in caso di parità prevale il voto del presidente salvo che la votazione sia avvenuta per scrutinio segreto.

Le schede bianche o nulle si computano per determinare la maggioranza dei votanti.

 

Art. 10– L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo costituito da un numero variabile da 3 (tre) a 11 (undici) membri che siano soci dell’associazione:

I membri del consiglio direttivo possono perdere la loro qualifica, anche prima del termine previsto per il loro incarico, qualora si verifichino le condizioni di esclusione del socio di cui all’art. 5.

Il Presidente ed i consiglieri devono essere scelti tra i soci effettivi.

Nella sua prima adunanza il consiglio direttivo nomina al suo interno il presidente, i vice presidenti, il segretario, tesoriere e/o economo, anche non socio.

I vice presidenti collaborano con il presidente e lo sostituiscono in caso di assenza o impedimento.

Il consiglio direttivo dell’associazione dura in carica 3 (tre) anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Se un consigliere si dimette, viene a mancare o viene escluso, al suo posto viene nominato il primo dei non eletti o in assenza viene nominato dall’assemblea.

Il consiglio direttivo dell’associazione si riunisce normalmente quando il presidente lo ritiene opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno 2 (due) dei suoi membri, ma non meno di 4 (quattro) volte all’anno.

La convocazione è fatta con le stesse modalità previste per l’assemblea generale.

Ciascun membro del consiglio direttivo ha diritto ad un voto.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti (metà più uno),in caso di parità prevale il voto del presidente. I membri del consiglio direttivo dopo quattro assenze consecutive ingiustificate, possono essere esclusi qualora il consiglio direttivo stesso, a maggioranza assoluta, lo ritenga necessario per l’interesse dell’associazione.

 

Art. 11 – Il consiglio direttivo dell’associazione ha il compito:

  1. di nominare il presidente dell’associazione a maggioranza assoluta di voti (metà più uno dei voti presenti), i vice presidenti, il segretario e conferire ogni altra carica o rappresentanza che si rendesse necessaria, compresa quella del direttore generale;
  2. di curare la gestione dell’associazione per il raggiungimento dei fini statutari in armonia con le deliberazioni dell’assemblea generale dei soci,ivi compresa l’assunzione di personale dipendente;
  3. di predisporre il bilancio consuntivo dell’Associazione da sottoporsi all’approvazione dell’assemblea dei soci;
  4. di provvedere a tutto quanto è necessario per il raggiungimento delle finalità dell’associazione compreso il reperimento dei fondi;
  5. deliberare sull’ammissione dei soci;
  6. convocare l’assemblea generale;
  7. determinare il valore delle quote associative da portare all’approvazione dell’assemblea;
  8. nominare eventuali comitati tecnico scientifici per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche;
  9. di emettere, se lo ritiene opportuno, un regolamento interno dell’associazione;
  10. deliberare su ogni questione di rilevante interesse per l’associazione;
  11. di esercitare in caso di urgenza i poteri dell’assemblea generale salvo ratifica nella prima riunione successiva.

 

Art. 12Il Presidente dell’associazione è eletto dal consiglio direttivo.

Dura in carica 4 (anni) anni e può essere rieletto.

Egli rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, ed ha la firma sociale.

Il presidente convoca e presiede il consiglio direttivo, vigila e cura l’osservanza della disciplina sociale e adempie a tutte le altre funzioni che gli siano demandate dal presente statuto, nonché dalle deliberazioni del consiglio direttivo dell’associazione e dell’assemblea generale dei soci.

Il Presidente provvede all’istituzione ed all’ordinamento degli uffici della Associazione, può stipulare contratti, convenzioni, accordi o intese con soggetti pubblici o privati.

Nei casi di estrema urgenza esercita i poteri del consiglio direttivo salvo ratifica alla prima adunanza consigliare.

Il presidente per il disimpegno della normale attività o in caso di assenza sarà coadiuvato dai vice presidenti o in assenza di questi, dal membro del consiglio direttivo più anziano d’età.

I vice presidenti sono eletti dal consiglio direttivo di un numero massimo di due.

Art. 13 L’esercizio finanziario ha inizio dal 1° gennaio e termina con il 31 dicembre di ogni anno.

Il patrimonio dell’associazione è costituito da beni mobili ed immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, nonché da avanzi netti di gestione.

  • Per l’adempimento dei suoi compiti l’associazione dispone delle seguenti entrate:
  • versamenti effettuati dai soci che aderiscono all’associazione;
  • redditi derivanti dalla gestione del suo patrimonio;
  • introiti realizzati nello svolgimento delle sue attività;
  • finanziamenti di enti pubblici e/o privati;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al finanziamento dell’associazione.
  • attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
  • contributi;
  • donazioni e lasciti;
  • ogni altro tipo di entrate.
  • Il consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’associazione da parte di chi intende aderire all’associazione.
  • L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto alla sopraddetta quota associativa annua. E’ comunque nella facoltà dei soci effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli stabiliti per statuto.
  • I versamenti sono comunque a fondo perduto. In nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento cessazione o estinzione dell’associazione, può, pertanto, darsi luogo alla ripartizione di quanto versato all’associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione ulteriore e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, ne’ per successione a titolo particolare, ne’ per successione a titolo universale.

Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accertate dall’assemblea, che delibera sull’utilizzazione di esse, in armonia con finalità statutarie dell’organizzazione.

E’ espressamente vietata la distribuzione anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione e la distribuzione non siano previste dalla legge.

 

Art. 14 – L’associazione si assume la responsabilità finanziaria in merito alle sanzioni amministrative irrogate in conseguenza di violazioni di norme tributarie che i rappresentanti dell’associazione ed i loro delegati possono commettere nello svolgimento delle loro mansioni e nei limiti dei loro poteri. Tale assunzione non è ovviamente consentita in caso di dolo o di colpa grave (ai sensi D. Lgs. Nr. 472 del 18.12.1997).

 

Art. 15 – Lo scioglimento dell’associazione può avvenire solo con l’approvazione dell’assemblea generale dei soci convocata in seduta straordinaria ed a maggioranza assoluta dei voti.

In caso di scioglimento per qualunque causa dell’associazione è fatto obbligo di devolvere il patrimonio della stessa ad altra associazione con finalità analoghe, o all’amministrazione comunale, o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, nr. 662, salvo diversa destinazione prevista dalla legge.

 

Art. 16 – Disposizioni tributarie e discipline residuale

  1. L’Associazione rispetta scrupolosamente le clausole contenute nell’art. 148 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 ed in particolare quanto riportato nel comma 8) dello stesso articolo:
  2. a) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché’ fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
  3. b) obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
  4. c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
  5. d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
  6. e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, comma 2, del codice civile, sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; e’ ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1 gennaio 1997, preveda tale modalità di voto ai sensi dell’articolo 2532, ultimo comma, del codice civile e sempreché le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale;
  7. f) intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa;
  8. g) la sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti ed i criteri di loro ammissione ed esclusione;
  9. h) criteri ed idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;
  10. Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.